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Mobilio indiano

India: un viaggio tra spirito e materia

L'india per Anthaus rappresenta il primo amore. È da questo grande paese che il nostro viaggio ha avuto inizio ormai trent'anni fa, ed è sempre questa grande terra che, ancora oggi, ci ispira e ci insegna cose nuove.
Dagli stati caldi e desertici, al clima freddo delle zone del nord, dalle grandi città ai piccoli villaggi; siamo sempre alla ricerca di pezzi unici permeati da questa millenaria cultura che attraversa le barriere del tempo e giunge sino a te.

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Il Design

La ricca storia della produzione indiana è l'espressione di un patrimonio culturale millenario fatto di grande impatto estetico e virtuosismi artigianali. Il concetto di design è sì postumo, ma grazie anche a questa lunga tradizione oggi arrediamo le nostre case prendendo ispirazione dalle regole dell'interior design.

Per parlare di mobilio indiano sono però necessarie due premesse: la prima è che quando si guarda alla produzione indiana è riduttivo parlare semplicemente di mobili ma bisogna ampliare lo sguardo verso l'idea e l'evoluzione dell'artigianato di questa terra.

Ne consegue che, data la lunghissima storia di questo paese, per conoscere le caratteristiche dall'artigianato indiano e capire come si differenzia dalle produzioni del resto del mondo, bisogna intraprendere un viaggio sulla linea del tempo ed entrare in un mondo antico.

Artigianato e storia

Le tradizioni delle arti e dei mestieri indiani sono tra le più antiche del mondo e rappresentano un ethos unico. La sensibilità estetica degli artigiani ha attraversato i secoli e si contraddistingue per una notevole capacità di assimilare e rielaborare stili, idee, e tecniche pur mantenendo nella sua essenza caratteristiche distintive che si possono trovare esclusivamente nelle produzioni indiane.
Solo in una terra popolata da innumerevoli etnie, costituita da 29 stati, dove si parlano 108 lingue e più di 1500 dialetti, è stato possibile lo sviluppo di un artigianato caratterizzato da un tripudio di colori, texture, motivi, materiali e mezzi che cambiano da regione a regione.

In questo scenario, dove la storia, il tempo, la geografia e la condizione economica hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo delle arti, possiamo vedere un dinamismo produttivo il cui culmine si raggiunge nel 1336. È infatti con l'impero Vijayanagara che l'artigianato e soprattutto l'abilità nel lavorare il legno, vengono considerati non solo un mestiere, ma una vera e propria arte. Un'abilità che arricchisce tanto le grandi capitali, quanto i più remoti villaggi: templi, colonnati, finestre, porte e balconate, ogni elemento architettonico acquisisce anche una funzione decorativa. La lavorazione del legno diventa una peculiarità che contraddistingue l'India dagli altri paesi e le tecniche e le competenze, trattate come un vero e proprio tesoro, vengono tramandate di padre in figlio per centinaia d'anni e innumerevoli generazioni.

Perché in India si possa parlare di produzione di mobili in larga scala è necessario aspettare il XVI secolo. È solo con l'arrivo dei primi europei e con il confronto tra culture differenti che in India si amplia la produzione del mobilio. In passato infatti, soprattutto nelle zone molto calde, a prescindere dallo stato socio-economico di una famiglia, si prediligeva il contatto con la fresca terra battuta o con il marmo dei pavimenti dei grandi palazzi e le tipologie di mobile erano ridotte sebbene molto raffinate.
La produzione artigianale ha una nuova spinta sotto la commissione dei portoghesi e gli artigiani indiani iniziano una vasta produzione di mobili. Ma per quanto le forme e le strutture del mobilio rispettino i canoni occidentali, gli indiani aggiungono la loro visione estetica creando pezzi che uniscono in modo unico due culture apparentemente così differenti. Per esempio una credenza mantiene le sue forme classiche ma con l'aggiunta di fregi intagliati a mano, pregiate maioliche dai colori vivaci o vetri con dipinti raffiguranti divinità induiste o scene di vita quotidiana.

Questa nuova produzione conduce, dal punto di vista artigianale, a una duplice conseguenza: innanzi tutto si assiste ad una diversificazione geografica, diverse zone dell'India si specializzano nella lavorazione dei pezzi. Ne è esempio la zona del Rajasthan che si caratterizza ancora oggi per i delicati dipinti, eseguiti tutti a mano, e per il mobilio colorato.

Il secondo carattere distintivo della produzione indiana è la composizione e l'origine del mobile stesso. Moltissimi pezzi sono il risultato della trasformazione di elementi decorativi. I bellissimi tavoli e tavolini dai pianali intagliati sono spesso ricavati da antichi controsoffitti, da finestre e porte di antichi palazzi. Le macine in legno, in uso in tutte le famiglie indiane del passato e non, si trasformano in originali sedute o in piccoli tavoli da caffè. O ancora i telai di antichi portali diventano la struttura perfetta per armadi e guardaroba.

Una versatilità e un innato senso estetico che caratterizzano tanto il passato, quanto il presente, in un connubio di tradizione e modernità per produrre mobili che non solo arredano gli spazi, ma donano quel tocco di esotismo che immediatamente trasporta l'immaginario verso un paese unico.

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Le essenze del legno

Materiali preziosi per la produzione di pezzi dalla bellezza che attraversa il secoli.

L'elemento primario del mobilio indiano è strettamente legato alla reperibilità dei materiali nelle varie zone del paese. Sono proprio le diverse essenze a caratterizzare il tipo di produzione e sancire il valore del mobile. Solo una conoscenza approfondita delle diverse tipologie di legname ci permette di identificare i pezzi migliori e di diversificare tra valore antiquario e produzioni più recenti.

In India si trovano legni di consistenze differenti, alcuni molto duri e pesanti, altri più morbidi e leggeri. L'importanza di una tipologia di legno rispetto ad un'altra dipende dalla tecnica artigianale con cui si vuole lavorare il mobile.

Legno di Palissandro

È un legno scuro con striature nere e rossastre. Questo legno ha una consistenza molto dura e oleosa, caratteristiche che richiedono una grande abilità nel lavorarlo. Per questo i mobili in palissandro hanno un grande valore e sono tra i più richiesti dai collezionisti e dagli amanti dell'antiquariato indiano.

Legno di Teak

È legno molto resistente e oleoso, considerato dagli artigiani il materiale migliore per produrre mobili che resistano centinaia di anni. L'essenza di questo legno si caratterizza per il bellissimo colore ambrato che si scurisce nel corso del tempo e per la resistenza anche all'attacco delle termiti e al deterioramento. Ad oggi è tra i legni più costosi e desiderati al mondo.

Legno di Mango

Tra le essenze predilette nella produzione di mobili, il legno di mango si caratterizza per la sua densità e il suo colore. Si tratta infatti di un legno duro, facilmente lavorabile, dalle tonalità che toccano tutte le sfumature del marrone sino ad arrivare ad accenni di giallo. Molto resistente dona calore agli ambienti grazie alla sua capacità di riflettere la luce.

Legno di Sheesham

Questo legno è un'essenza molto resistente e denso. Proveniente da foreste sostenibili, il legno di Sheesham viene tagliato solo quando l'albero raggiunge i cento anni. Una volta essiccato viene lavorato per produrre mobili molto resistenti perfetti per sopportare gli urti e i giochi dei piccoli di famiglia.

Legno di Acacia

Il legno di acacia è un'essenza molto resistente. La sua densità crea nuance di colore uniche che scaldano ogni ambiente riflettendo la luce. Un mobile in legno di Acacia è destinato a durare nel tempo, perfetto da tramandare di generazione in generazione.

Legno di Mogano

Un legno molto denso e resistente che si contraddistingue per le sue bellissime tonalità di colore. Le numerose venature creano motivi naturali unici che spaziano dal nero al rosso. Per la sua compattezza questo legno è utilizzato per realizzare mobili pregiati, ricchi di finiture raffinati intagli.

Legno di Sandalo

Il legno di sandalo è una delle essenze più apprezzate in tutta l'India. È un legno denso dalle tonalità calde con striature di colore giallo. Utilizzato per la produzione di mobili, piccoli oggetti e utensili. La caratteristica principale di questo legno è la dolce fragranza che mantiene anche dopo la lavorazione, avvolgendo gli ambienti e i sensi.

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L'arte dell'intaglio

Quando l'artigianato diviene arte crea mobili che rendono speciali gli spazi.

In India la storia dell'arte non può prescindere dall'abilità nell'intagliare il legno, attività che rispecchia la tendenza dell'uomo di abbellire tutto ciò che lo circonda compresi gli oggetti e gli utensili di uso quotidiano.
Per questo gli artigiani nel corso dei secoli hanno perfezionato l'arte dell'intaglio facendone un tratto distintivo di tutta la produzione. Dal mobilio a piccoli pannelli, dai grandi templi e palazzi alle finestre delle abitazioni, è sempre possibile ammirare capolavori arricchiti da intagli realizzati a mano.

L'intaglio è quindi un aspetto molto importante della tradizione e affonda le sue radici nelle rigogliose terre dello stato del Punjab. In queste zone a partire dal primo secolo i templi vengono abbelliti con grandi fregi, statue di divinità e pannelli dove vengono scolpite raffinate immagini con motivi naturalistici. La bellezza di questi lavori donano all'India un'immagine suggestiva e carica di simboli che colpiscono ancora oggi per la loro magnificenza.

Gli intagli sono un tratto distintivo che si reinventa con l'impero Moghul (1526 - 1857), dominio che segna per il paese un periodo di rinascita culturale. Nei primi due secoli fiorisce un nuovo artigianato e l'arte dell'intaglio si contraddistingue per una specifica lavorazione chiamata Jali. Essendo sotto il governo di un impero islamico si abbandonano la rappresentazione di figure antropomorfe. Ma questo non ferma la produzione e gli artigiani si specializzano in intarsi floreali o geometrici così intricati e complessi che spesso donano al legno l'aspetto di un pregiato pizzo ricamato a mano. Portali, finestre, intere facciate di palazzi che ancora oggi stupiscono per complessità e bellezza.

L'arte dell'intaglio attraverso le regioni indiane

L'arte dell'intaglio, come abbiamo visto, è soggetta a grandi trasformazioni a seconda del periodo storico e politico in cui si trova il paese. Ma la storia non è il solo fattore che caratterizza la produzione di fregi e opere in legno intagliato. L'india infatti non ha solo una storia antichissima, ma è anche una grande terra dove una moltitudine di culture, etnie e regioni donano caratteri sempre diversi alle produzioni in legno. Negli anni abbiamo imparato a riconosce la provenienza dei pezzi in base a caratteristiche specifiche che spesso si leggono nei pregiati fregi dei mobili, nei pannelli e nelle sculture.

La zona di Karnataka

Questa regione dell'India si caratterizza soprattutto per i lavori in legno di sandalo. Sia in passato che al giorno d'oggi quest'area si contraddistingue per la produzione di oggettistica e scatole spesso intagliate con scene mitologiche o religiose. Le città più importanti sono Kumta, Sagar, e Mysore.

La zona di Assam

Questa zona è ricca di boschi e di legname, ragione per cui le produzioni in legno sono copiose. L'arte dell'intaglio non si è mai limitata alla produzione di oggetti e mobili ma ha caratterizzato i grandi templi, palazzi e la produzioni di enormi sculture in legno raffiguranti le divinità induiste.

La zona del Kashmir

Il Kashmir è una delle zone indiane più produttive, dove il legno lavorato è diventato, nel corso dei secoli, parte del paesaggio. Pregiati intagli non arricchiscono solo i mobili e gli oggetti usati quotidianamente, ma anche elementi architettonici come finestre, soffitti, pilastri e portali. La peculiarità di quest'area è che gli artigiani preferiscono intagliare motivi geometrici a formare fitti reticoli.

La zona del Tamil Nadu

La tradizione della lavorazione del legno in questa regione si è sviluppata nei secoli. A differenza di altre zone, l'arte dell'intaglio non comprende anche la produzione di mobilio e oggetti ma caratterizza soprattutto l'architettura. Un'eccezione sono le famose bambole in legno di Tanjore.

La zona del Kerala

Il Kerala è la zona dell'India più famosa al mondo per le bellissime sculture in legno. L'abilità degli artigiani del Kerala è dimostrata anche dall'uso di pregiati legno come il Palissandro e il Sandalo, molto difficili da scolpire.

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